NARCISISMO PATOLOGICO: quando si può davvero ritenerlo tale

COME CAPIRE se si tratta veramente di NARCISISMO?

Non sempre è semplice capire quando qualcuno è un narcisista.

Quando sospetti di essere in una relazione tossica questo diventerà un interrogativo cruciale per te.

In quali casi si può parlare di narcisismo patologico?

I criteri sono solitamente quelli indicati dai diversi manuali diagnostici come ad esempio il DSM che è il più noto, attualmente alla V revisione, il quale elenca nove caratteristiche salienti del disturbo narcisistico di personalità. Sono sufficienti cinque caratteristiche per poter parlare di un disturbo narcisistico di personalità.

I novi tratti sono:

  • senso grandioso di sé, un senso esagerato della propria importanza;
  • fantasie di successo, di potere, idealizzazione di sé, della propria persona;
  • il credersi “speciale” e unico; la ricerca di vicinanza a persone di status elevato;
  • desiderio di ammirazione;
  • uno smodato senso del diritto: è convinto che gli altri debbano soddisfare le sue aspettative sempre e subito;
  • approfitta degli altri per i propri scopi e tornaconti; non prova rimorso;
  • è carente di empatia: non si accorge (non riconosce) o non dà importanza a sentimenti altrui, non si identifica negli stati d’animo altrui;
  • prova spesso invidia ed è generalmente convinto che altri provino invidia per lui;
  • ha una modalità affettiva di tipo predatorio (rapporti di forza sbilanciati, con scarso impegno personale, desidera ricevere più di quello che dà, e pretende che altri siano affettivamente coinvolti più di quanto lui non lo sia), manifestando spesso comportamenti arroganti e presuntuosi.
test narcisismo 1
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Queste caratteristiche non necessariamente devono essere tutte presenti. Ha importanza anche la pervasività delle caratteristiche, può capitare a ciascuno di noi infatti di avere certi comportamenti in certi momenti della vita. Ciò che può decretare l’importanza di certe caratteristiche sta nel fatto che i comportamenti siano abituali, che in qualche modo determino la “cifra” caratteriale del narcisista.

Ma si tratta sempre di un continuum perché anche il grado del narcisismo può subire nel tempo delle variazioni.

Un narcisismo “normale” si può considerare quello che presenta un’adattabilità, una flessibilità nei comportamenti, e la presenza di un’empatia emotiva.

Abbiamo tutti noi bisogno a volte di ammirazione e di attenzioni da parte degli altri. Ed anche un desiderio di successo, professionale o in amore. E può capitare di sperimentare una mancanza di empatia.

Allo stesso modo, ed in generale, un po’ a tutti piace poter esercitare potere, e di tanto in tanto possiamo sentirci grandiosi o importanti.

Quindi, non è raro che qualcuno che mostra normali tratti narcisistici possa anche ferirci nei nostri sentimenti. Ma non necessariamente dobbiamo scomodare criteri diagnostici. Più che di narcisismo potremo infatti parlare in molti casi di egoismo, aggressività, insensibilità.

Quando, invece, si può parlare di personalità narcisistica?

Si può parlare effettivamente di narcisismo patologico quando le caratteristiche sopra elencate emergono in maniera pervasiva, almeno alcune tra quelle elencate (cinque, secondo il DSM). Tanto  da risultare lesive per gli altri. E soprattutto se si è in presenza di una chiara malignità da parte del soggetto narcisista, che nonostante causi sofferenza lo faccia senza curarsene, provando anzi soddisfazione, senza provare scrupoli di coscienza per la sofferenza inflitta.

La diagnosi del disturbo narcisistico di personalità (NPD) è di solito determinata attraverso una valutazione clinica, e per questo la percentuale statistica rilevata è sottostimata. Il disturbo narcisistico di personalità è stato definito dal DSM-5 come una menomazione significativa nel funzionamento della personalità, nella carente regolamentazione dell’autostima, e nel difetto di empatia, nell’intrattenere relazioni prevalentemente superficiali e nei tratti della personalità improntati sul senso di grandiosità, oltre che nella smodata ricerca di consensi altrui.

Il narcisismo patologico è disadattivo, rigido, persistente.

Si tratta di caratteristiche piuttosto stabili nel tempo in questo disturbo, e non si tratta perlopiù di un quadro eziologico di natura genetica, quindi, esogena.

Un narcisista cela una profonda insicurezza e fragilità nella propria struttura identitaria.

E questo aspetto deficitario è direttamente proporzionale al grado della patologia narcisistica.

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