LA FALSA MEMORIA DEL NARCISISTA E DEL BORDERLINE

È possibile un falso ricordo o una falsa memoria?

È certamente possibile e questo accade in molti casi.

In quali casi, può darsi una falsa memoria? E quali sono i soggetti più predisposti o in cui accade più frequentemente il verificarsi di falsi ricordi?

Si ha un falso ricordo o una falsa memoria quando la narrazione di qualcosa che è o sarebbe accaduto è frutto di invenzione, di dissimulazione, di distorsione e alterazione di quella che si presume essere una data realtà o che si vuole farla apparire come tale.

Solitamente la falsa memoria non è consapevole o lo è parzialmente.

falsi ricordi narcisista 1
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In altri casi, la falsa memoria diventa uno stile di articolazione della realtà e del proprio stile narrativo nella misura in cui la percezione di sé e di quella che soprattutto potrà essere la percezione altrui di lui stesso viene coinvolta nella sua specifica narrazione.

I falsi ricordi si distinguono generalmente per la loro origine:

  •  cause organiche (ricordi di natura esogena);
  •  cause psicologiche (ricordi di natura endogena).

Ma ci sono anche falsi ricordi:

– di origine interna, in questo caso i ricordi sono prodotti per autocondizionamento;

 – di origine esterna, in quest’ultimo caso i falsi ricordi sono indotti per condizionamento esterno.

I ricordi di origine interna possono essere a loro volta:

  • falsi ricordi frutto della confusione del soggetto e della sua autosuggestione.
  • Ricordi autocondizionati per scopi machiavellici, ad esempio per suffragare convinzioni ideologiche personali o per scopi di altra natura.

I ricordi di origine esterna, invece, possono a loro volta essere frutto di suggestioni indotte esternamente o per condizionamento esterno per scopi precisi in cui si pretende una risposta precisa dal soggetto condizionato.

Un’ulteriore sottocategoria dei falsi ricordi di natura eterna sono i ricordi impiantati per suggestione di influenza esterna non volutamente condizionante dalla stessa fonte esterna.

Oppure, nel caso di un condizionamento consapevole e programmato, una persona può suggestionarne un’altra inducendola a ricordare un avvenimento mai accaduto, fino da introdurre nella sua mente un ricordo che può essere anche molto ben articolato e dettagliato. La misura dell’influenza di simili interventi dipende soprattutto dalla persona suggestionata e, molto spesso, dalla fiducia incondizionata che questa nutre nei confronti di chi le ha suggerito quel falso ricordo.

L’esistenza di questa condizionabilità dei ricordi ha indotto molti terapisti a criticare coloro che si sono adoperati per il recupero dei ricordi rimossi (RMT), come ad esempio la FSMF (C. L. Whitfield, J. L. Silberg, P. J. , 2001; S. Salter, 1993, 2007; R. Underwager, H. Wakefield, 1994), considerando pericolose le tecniche di recupero dei ricordi perché a loro volta indurrebbero gli stessi falsi ricordi che si intende portare a galla (B. Stains, K. Lambert & S. O. Lilienfeld, 2007).

Quindi, i falsi ricordi di natura esogena possono essere sia in buona fede sia frutto di uno stile machiavellico di personalità.

La natura prevalentemente interna ed endogena di questi ricordi non esclude che non ci sia anche un’operazione di condizionamento esterno diretto oltre che interno (da parte, ad esempio, di un gruppo o persone che intendono agire direttamente al condizionamento psicologico del soggetto) oppure indiretto, ad esempio nel caso di credenze popolari, valori ideologici, luoghi comuni fatti propri dal soggetto.

Resta il fatto che la falsa memoria è facilmente osservabile soprattutto nelle personalità appartenenti al cluster B dei disturbi di personalità secondo la classificazione dei disturbi di personalità del Manuale statistico e diagnostico dei disturbi mentali (DSM): disturbo narcisistico di personalità, disturbo borderline di personalità, disturbo istrionico di personalità e il disturbo antisociale di personalità.

Si osserva facilmente la falsa memoria di questi individui confrontando le loro diverse narrazioni relativamente al proprio passato e agli accadimenti della loro vita e riscontrando le innumerevoli contraddizioni e diverse narrazioni di stessi episodi, soprattutto se li si lascia liberi di approntarle senza che gli stessi sappiano di essere sotto osservazione per il rilievo dell’attendibilità dei loro ricordi.

L’inclinazione tipica di queste personalità al falso ricordo strumentale li induce a volte a rimodulare le diverse narrazioni o con particolari inediti o con l’aggiunta di nuovi ricordi da quegli stessi ispirati. In altri casi irrigidendo ulteriormente la narrazione degli stessi racconti in una struttura più scarna ed essenziale che sarà adottata ogni qualvolta sarà utile fare ricorso a quei ricordi.

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