Il NARCISISTA e la sua “FONTE PRIMARIA” in AMORE

Esiste una partner primaria per un narcisista?

Una donna da cui il narcisista attinge maggiore approvvigionamento emotivo ed affettivo?

Questo presupposto implicherebbe che il narcisista patologico necessiti di un rifornimento emotivo e sentimentale costante da una determinata partner.

È così?

Ci sono modi diversi di intendere il concetto di fonte primaria del narcisista in amore: chi considera essere la fonte primaria del narcisista la sua partner ufficiale, chi considera esserlo la sua convivente, chi considera esserlo la moglie; e chi ritiene lo sia la donna che effettivamente approvvigiona maggiormente il narcisista a livello emotivo – ad esempio un’amante.

Dobbiamo considerare che, in ogni caso, un narcisista non trova MAI un vero e proprio approvvigionamento emotivo in un sentimento  specifico e risolutivo che lo colmi di un senso di pienezza affettiva e lo pervada di un senso di soddisfazione e serenità. Anche se può provare momenti di eutimia, fasi intermedie di indifferenza a stati di eventuale insoddisfazione o insofferenza.

Non esiste di per sé, per una personalità narcisistica, ciò che decida a monte del fatto che la sua vita sentimentale debba reggersi su una fonte primaria di approvvigionamento o, invece, su diversificate fonti di approvvigionamento in una linea temporale cronologica; a parte l’eventuale componente della codipendenza.

In questo concorrono, in ogni caso, molte variabili della determinata vita del narcisista patologico e non solo e tanto il fatto che il narcisista sia meramente tale.

Concorre, ad esempio, il fatto che un narcisista si appoggi o si serva di una determinata “fonte primaria” sentimentale. Quindi, ha particolare importanza anche la personalità della stessa fonte primaria. Ad esempio, il potere manipolativo della stessa. Oppure condizioni contingenti alla relazione con la determinata fonte primaria che fanno sì di mantenerla ad un’equidistanza emotiva nei confronti del narcisista.

Di fatto, è la repentina e pervasiva modalità di rifornimento emotivo del narcisista che al più decide del destino di una sua relazione romantica.

Ad esempio, quanto sia possibile per il narcisista possedere una determinata partner.

Spesso, una condizione di triangolazione sentimentale a favore della partner del narcisista (marito della stessa, ad esempio) è uno dei fattori che mantengono la partner in sospeso per il narcisista che non si risolverà in questo caso per un suo scarto, ma la manterrà sentimentalmente in auge.

Molte relazioni sentimentali di un narcisista possono durare molto tempo nel caso una sua partner sia impegnata ufficialmente in un’altra relazione – ad esempio in un matrimonio, oppure ponga la professione in primo piano rispetto al partner narcisista.

Questo perché il narcisista non potrà pervenire a quel momento in cui sentendo ormai sua la partner, in suo pieno possesso, raggiunge il culmine della sua sensazione di potere nei suoi confronti e ne perde di conseguenza interesse.

È il motivo per cui quando la partner di un narcisista si è fatta convincere dal narcisista a lasciare il marito o il compagno ufficiale per dedicarsi completamente a lui, non appena ella si risolva a questa fatale decisione il partner narcisista la lascia inesorabilmente.

Quando la partner di un narcisista decide di lasciare l’”antagonista” – che appunto, può essere rappresentato da diverse figure per lei (marito, professione, figlio o figli) è la sua disdetta sentimentale completa, una vera caduta libera nel vuoto di una relazione che la risucchierà in vortici che sfuggiranno sempre più al suo controllo.

II mio consiglio: NON LASCIARE MAI nulla e nessuno per votarti alla causa di una relazione senza che anche il partner non dimostri di poter fare altrettanto.

Il narcisista vuole fare credere o fare sperare ad ogni sua partner che sia lei quella che lui ambiva da tutta la vita.

Ma un narcisista patologico NON potrà mai trovare veramente un approvvigionamento affettivo secondo il suo ideale. Potrà, al massimo, incontrare una donna in grado di contromanipolarlo.

Per questo rimando a tanti video che trovi sul canale Tuedio – Narcisismo e Amore sulla contromanipolazione del narcisista.

Di norma però il narcisista cerca stimoli emotivi e romantici sempre nuovi. Non è in grado di apprezzare qualcuno che sia diventato cosa sua, nemmeno quando è per lui ridotto, appunto, ad una cosa – reificato; in suo pieno possesso.

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https://www.youtube.com/watch?v=jALH2hf8D78

8 risposte a “Il NARCISISTA e la sua “FONTE PRIMARIA” in AMORE”

  1. Non provano nessun tipo di sentimento ti sfruttano e basta fanno senpre la parte della vittima sono bravi solo loro parlano male di tutti sono persone vuote mi fanno pena

  2. Lui aveva una ragazza, diceva di amarla, che era quella giusta (quasi a volersi convincere), ma la tradiva di frequente, “lei mica lo sa, che male c’è”… Io sposata con famiglia, più grande. Amicizia lunga come il suo corteggiamento, poi mi sono lasciata prendere sapendo di avere a che fare con un narcisista (tutti i segnali c’erano). Dopo la prima volta, mi disse che doveva essere solo una parentesi, io ero sposata. Disse a me, ma a se stesso, che voleva viversela bene questa nostra relazione. Tutte affermazioni che mi facevano capire di avere a che fare con un uomo incapace di amare, avere relazioni sane, ma anche di soffrire per questa sua solitudine affettiva. I mesi insieme furono travolgenti. Lui molto preso, addirittura non riesce più a far sesso con la ragazza e la lascia. Subito dopo interrompe anche con me, perché ha l’ansia, non vuole che finisca il mio matrimonio (ovviamente in crisi) e io sono troppo complicata per lui. Continua a chiamarmi spesso per mesi, sembra non chiudere mai, ma nessun riavvicinamento fisico, evita proprio l’incontro come avesse timore. Ogni volta indaga, cerca di capire come va con mio marito, se ho un altro amante, ecc. Io non lo cerco mai. Per un mese non si fa più sentire: poi mi chiama con una scusa e mi dice che diventerà padre ed è preoccupato considerato com’è lui come uomo. Una pugnalata, la peggiore delle tante punizioni inferte in modo subdolo, camuffato. Faccio i calcoli, mi ha rimpiazzata subito con lei, di cui parla con distacco come fosse un’estranea. Poi, ricomincia a chiamarmi con altre scuse, più spesso. L’ultima volta, chiude la telefonata con un sentiamoci, ti va? “Sì”. Sparito al momento. Io ho approfittato per bloccarlo ovunque. Di solito trova il modo per sentirmi, se non rispondo subito alle sue chiamate, ma ora forse se richiama e viene bloccato, capirà? Oppure, secondo lei, dottoressa lui vuole tenermi in sospeso?
    Sono “più vecchia”, non rappresento certo l’ideale di donna per un narcisista, ma potrei ancora essere una sua amante, ormai entrambi con la propria famiglia, a patto che non gli dia pensieri o finché non trova un’altra amante o finchè non gli creo complicazioni ovviamente… è giusta la mia considerazione?
    Pensi che avrei accettato al tempo anche una relazione parallela così, pur di averlo con me. Oggi dico per fortuna mi ha lasciata, avrei buttato la mia vita all’aria per lui a quest’ora… sono consapevole di che uomo sia, ma nonostante questo mi manca terribilmente. E’ molto dura resistere.

    1. Cara Giorgia, da un lato ti reputi fortunata di averlo “perso” o che lui ti abbia comunque lasciata ma nello stesso tempo ti poni il cruccio se potresti pur sempre essere all’altezza dei suoi interessi romantici. Perché forse potresti non ottemperare ai modelli tipicamente narcisistici – per quanto anche un narcisista possa andare al di là di certi modelli e possa subire invece il fascino di una personalità forte oltre che di particolari condizionamenti romantici. Qui infatti sembra emergere in te un problema di autostima. Resta il fatto che lui certamente voleva tenerti in ballo ma è evidente anche che non ti ama.

  3. Cara Giorgia, non vale assolutamente la pena amare chi non può amare e comunque non ci ama. Il narcisista si approvvigiona emotivamente anche con donne da cui non è particolarmente attratto, in certi casi, pur di riempire i vuoti e la solitudine interiore.

    1. Sì, non vale la pena. L’attrazione fisica è sempre stata fortissima, in realtà; credo non abbia più voluto incontrarmi anche per questo, mantenendo un rapporto virtuale, fonte di rifornimento, ma che non lo facesse ricadere nella relazione. Nell’intimità, ci sono stati momenti, in cui il coinvolgimento era così forte che lui ne usciva turbato e ai quali seguiva sempre un suo stato d’ansia, poi il suo tentativo di ferirmi e allontanarmi. Quanta solitudine.

  4. Anche un mio ex amico era narcisista, ex perché non regge neanche l’amicizia con loro troppo egoisti… Quando era più coinvolto o sembrava lasciarsi andare ai sentimenti con la fidanzata di turno, a un certo punto si fermava. Ho avuto sempre la sensazione che volesse amare a tutti i costi, ma poi mandava a monte tutto e tradiva tutte le ragazze sempre ma soprattutto quando iniziava a essere troppo coinvolto. Lui si rendeva conto di non essere normale nelle relazioni, lo sanno di avere un problema. Voleva amare, ma non ce la faceva. Parlava delle sue ragazze come se fossero ragazze di altri, non so spiegare. Ad esempio una volta mi lasciò di stucco quando chiese a una persona appena conosciuta se aveva la ragazza, se era bella e poi disse anch’io ce l’ho, non è bellissima però… ma lui si diceva innamorato di questa ragazza! Naturalmente la tradiva sempre, ma si giustificava dicendo che lo faceva solo quando lei tornava nella città dove si era trasferita per studiare mentre, quando era i periodi vicina, con lui, non l’aveva mai tradita…. come se fosse normale! Comportamenti di un pazzo

  5. Non credo di avere poca autostima, sebbene lui sia stato in grado di far presa su mie debolezze, ferite intime (chi non ne ha?) e irrisolte che mi porto dietro dall’infanzia e che proprio questo rapporto tossico ha portato a galla a livello di mia consapevolezza personale. Ho vissuto in modo passivo questo rapporto, subendo, con la consapevolezza fin dall’inizio che fosse tossico. In generale, sono nella vita e in tutti gli ambiti esattamente l’opposto. Il dettaglio dell’età l’ho sottolineato perché in genere gli uomini sono più razionali di noi donne, e un uomo giovane difficilmente sceglie di impegnarsi con una donna molto più grande con figli, figuriamoci un narcisista che è egoista e cerca ciò che “gli conviene” per natura. In generale, non lo.biasimo se mi ha lasciato perché, come mi ha detto se è vero, non voleva sentire sulle sue spalle il peso e la responsabilità di essere causa della distruzione di una famiglia. Semmai, lo biasimo per tutte le manipolazioni, l’egoismo, le azioni tipiche del narcisista di cui parla realisticamente e approfonditamente nei suoi post e video. In questo momento vivo una dicotomia forte tra ragione (consapevolezza che è narcisista, che non mi ama, ecc.) e cuore (sono, non mi chiedete com’è possibile!!, ancora innamorata). Grazie dottoressa, se non riuscirò a mettere in pratica il no contact in questi mesi e a superare, la contatterò per un aiuto professionale e approfondito. Grazie ancora

    1. Cara Giorgia, spero che nel frattempo i tuoi stati d’animo si siano ripianati. Metti sempre te stessa in primo piano. L’emotività rivolgila prima di tutto e prima di tutti verso te stessa. E fai leva sulla ragione per rafforzarla dal lato della motivazione.

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